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Deepfake, dal 2 agosto obbligatoria in UE l’etichetta “fatto con AI”. Sarà rispettata?

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Deepfake, dal 2 agosto obbligatoria in UE l’etichetta “fatto con AI”. Sarà rispettata?

Dal 2 agosto l’Unione europea introdurrà un nuovo strumento per rendere più riconoscibili deepfake e contenuti generati o manipolati con sistemi di intelligenza artificiale. Si tratta di un set di icone che creatori, editori e soggetti che utilizzano sistemi di AI generativa potranno impiegare per segnalare in modo chiaro la natura artificiale dei contenuti. Gli obblighi. previsti dall’articolo 50 dell’AI Act, puntano a rafforzare la fiducia pubblica, ridurre il rischio di disinformazione e favorire una fruizione più consapevole di immagini, audio, video e testi.

La lotta ai deepfake

L’obbligo di trasparenza previsto dall’AI Act riguarda in particolare due categorie: la prima è quella dei deepfake.

Contenuti audio, video o immagini generati o manipolati con AI che somigliano a persone, oggetti, luoghi, entità o eventi esistenti e che potrebbero apparire falsamente autentici o veritieri.

La seconda riguarda i testi generati o manipolati con AI e pubblicati per informare il pubblico su questioni di interesse generale, quando non siano stati sottoposti a revisione umana o controllo editoriale e quando nessuna persona fisica o giuridica abbia assunto la responsabilità editoriale della pubblicazione.

Le eccezioni previste

Il sistema prevede però limiti ed eccezioni. Se il deepfake fa parte di un’opera o di un programma evidentemente artistico, creativo, satirico, fittizio o analogo, gli obblighi di trasparenza sono limitati a una comunicazione adeguata, che non ostacoli la visione o la fruizione dell’opera.

L’obbligo di disclosure non si applica quando l’uso di deepfake o di testi pubblicati su questioni di interesse pubblico è autorizzato dalla legge per individuare, prevenire, indagare o perseguire reati.

Per i testi, l’obbligo non si applica quando il contenuto generato dall’AI è stato sottoposto a revisione umana o controllo editoriale e quando una persona fisica o giuridica assume la responsabilità editoriale della pubblicazione.

Come sono fatte le icone UE

Le icone europee sono disponibili in quattro varianti: nero, bianco, nero con trasparenza al 50% e bianco con trasparenza al 50%. Possono essere scaricate in formato SVG e PNG.

Le icone e le etichette per l’IA dell’Unione Europea sono obbligatorie per legge, ma il design specifico L’utilizzo delle icone, da solo, non garantisce automaticamente la conformità legale. Chi distribuisce o pubblica contenuti resta responsabile del rispetto delle regole.

Meloni: “Mai più foto modificate con AI senza un’etichetta”

Il tema dell’etichettatura dei contenuti generati dall’intelligenza artificiale è stato richiamato anche dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni durante l’Assemblea di Confcommercio.

“Noi abbiamo fatto una proposta a livello internazionale cioè: quando tu vedi qualcosa che è prodotto dall’intelligenza artificiale deve essere scritto in sovraimpressione, è prodotto dall’intelligenza artificiale”, ha detto Meloni.

La premier ha citato anche il caso dei deepfake politici e personali: “Se vedi la Meloni in camicia da notte sul letto mezza nuda, non pubblicare la foto dicendo: si può un Presidente del Consiglio dei Ministri presentare così. Perché ci sarà scritto la Meloni è nuda perché è stato fatto con l’intelligenza artificiale, altrimenti abbiamo un problema”.

Fonte: Piermario Boccellato per Key4biz.it

| Categoria: Leggi e Decreti, Tecnologia, Web, Privacy, Società, Intelligenza Artificiale | Tags: deepfake, fatto con AI, intelligenza artificiale | Visite: (4)
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